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L’Azione Cattolica Diocesana e la FUCI desiderano esprimere profondo rammarico per la sospensione dell’incontro della «Cattedra di San Giusto» dello scorso 10 dicembre. La Chiesa di Trieste, per intelligente iniziativa del Vescovo mons. Giampaolo Crepaldi, ha inteso invitare la Città ad un percorso di riflessione pubblica su questioni di grande attualità, alimentando in questo modo la stessa vita democratica, che per sua natura si nutre dello scambio di idee e del confronto tra prospettive diverse nella ricerca del bene comune.

 

La democrazia non ignora l’esistenza di posizioni tra loro conflittuali, ma ne favorisce l’incontro e la reciproca comprensione attraverso l’ascolto di ciascuno e sempre chiedendo come presupposto il rispetto delle persone.

 

Proprio considerando le fondamenta dell’ordinamento civile non è possibile tacere la tristezza per l’accaduto e la preoccupazione per ciò che questo ed altri episodi analoghi segnalano: l’incapacità crescente di esprimere il disagio o il dissenso altrimenti che in forma irruenta, aspra e senza lasciare effettivo spazio al confronto. Questa incapacità è una autentica ferita nel tessuto civile, e mentre va denunciata – insieme alle manifestazioni in cui si concretizza – occorre al contempo adoperarsi per prendersene cura. L’Azione Cattolica e la FUCI, meditando sull’esempio del Signore Gesù Cristo, che “oltraggiato non rispondeva con oltraggi” (1Pt 2,23), rinnovano il proprio impegno per la formazione di uomini e donne di pace, nella convinzione che la capacità di dialogo trova solide radici solo in persone riconciliate in se stesse, e per questo pronte a misurarsi con tutti senza animosità verso alcuno.

La Presidenza Diocesana dell’Azione Cattolica I Responsabili della FUCI di Trieste

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