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(da Vita Nuova, 14 marzo 2013)

Sabato 8 e domenica 9 marzo la FUCI di Trieste ha ospitato l’Assemblea regionale del Triveneto: circa cinquanta ragazzi provenienti da Treviso, Padova, Vicenza e Trento si sono ritrovati nel capoluogo giuliano per condividere un week-end di amicizia, riflessione e fraternità.

In questo contesto il gruppo locale ha offerto ai partecipanti e alla cittadinanza un’occasione di approfondimento grazie alla straordinaria possibilità di sentire la testimonianza di Paul Bhatti, fratello del martire cristiano Shahbaz, ucciso in odio alla sua fede nel marzo 2011. Paul Bhatti, laureatosi in Medicina, da anni è medico di base in provincia di Treviso. Il fratello minore, Shahbaz, era invece rimasto in Pakistan, dove per tutta la sua vita si è strenuamente battuto per tutelare le minoranze religiose, cristiane e non, dalle vessazioni dei fondamentalisti islamici. La missione di Shahbaz, brutalmente interrotta dopo il suo assassinio, è stata continuata da Paul: «Inizialmente, dopo la morte di mio fratello, ero  molto arrabbiato con il Pakistan: volevo che tutta la mia famiglia se ne andasse. Poi, dopo aver visto che circa diecimila persone sono accorse per il funerale di Shahbaz, ho capito quanto bisogno ci fosse di dare una mano: così ho lasciato l’Italia e mi sono impegnato per le minoranze indifese del Pakistan» . Paul Bhatti è stato Ministro per l’Armonia nazionale del Governo federale del Pakistan ed è Presidente dell’APMA (All Pakistan Minorities Alliance). Questa associazione ha come obviettivo quello di creare dialogo tra le varie religioni presenti nel Paese, affinché già da piccoli i bambini siano educati alla tolleranza e alla convivenza, e abbiano gli strumenti per respingere le proposte di coloro che vogliono farli entrare in qualche gruppo terroristico.

A che serve la fede senza le opere?”: «Abbiamo scelto come titolo questa citazione dalla Lettera di Giacomo perché dice a tutti noi che credere pienamente è qualcosa che cambia la vita e la rende una vita fatta di opere» così Emma Malagola e Domenico Bottega, Presidenti della FUCI locale. «Abbiamo voluto offrire alla Diocesi una testimonianza di fede vissuta e l’occasione per fare qualcosa di concreto per sostenere “la Chiesa che soffre”». La FUCI si è presa l’impegno di continuare a sostenere la “Missione Shahbaz Bhatti”.

Ecco le modalità per contribuire:

bonifico bancario

IBAN IT 13 S 02008 02230 0000 37122504

intestato a Azione Cattolica Italiana

causale: “Missione Bhatti”

 

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