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20151005105013aula_lezione

Quale studente non ha mai avuto neanche un dubbio prima di scegliere la facoltà in cui iscriversi? Chi non ha mai sognato ad occhi aperti per sé molti possibili, ma spesso mutualmente alternativi, scenari futuri? Chi a un certo punto, pur per un breve attimo, non ha mai sentito dentro di sé la sensazione di aver fatto la scelta giusta, proprio quella per cui era vissuto fino ad allora e che da quel momento in poi farà per sempre parte della sua vita?

Il passaggio dal dubbio alla certezza viene spesso aiutato dal toccare con mano la realtà delle cose, che costringe ad inserire i propri sogni nel mondo… Per questo sono importanti le occasioni in cui è possibile vedere con i propri occhi l’università, camminarci assieme con studenti e professori, scoprire i luoghi, i modi di dire che saranno forse anche i propri per degli anni; l’opportunità di domandare degli esami, dei corsi, dei crediti e della media ponderata, dei blocchi e delle propedeuticità, delle slides, delle dispense e dei libri; dei professori, dei corsi di laurea affini (differenze, vantaggi e svantaggi), dei motivi di una scelta di studi; la possibilità di approfondire l’organizzazione dei corsi (studenti e docenti tutor, rappresentanti degli studenti, coordinatori d’anno e presidenti di corso di laurea) e della struttura universitaria (Dipartimenti, Senato Accademico, Magnifico Rettore e Consiglio d’Amministrazione, Consiglio degli Studenti, di Dipartimento e di Corso di Laurea); e poi raggiungere e orientarsi per trovare la mensa, la biblioteca, le aule studio, le aule computer, le sedi (H3, H2, R, Q, C, centrale e chi più ne ha più ne metta) e le aule dove si tengono le lezioni, i laboratori (e scoprirne le attività); capire un po’ come funzionano i tirocini previsti dal corso di studi e gli Erasmus; iniziare a navigare nel sito dell’università, capire i meccanismi delle immatricolazioni, delle tasse, delle agevolazioni; scoprire la valutazione dei professori;  conoscere le nuove scelte che sara richiesto fare dopo la laurea triennale, le sfide degli “Esami di Stato”, le prospettive di lavoro. Tutto questo parlando con chi è studente o con chi ha già finito di esserlo ed ha da poco iniziato la sua vita professionale. Così è più facile immaginarsi in questo nuovo ambiente, per prepararsi ad affrontarlo, per capire se si adatta alla propria taglia.

Ma anche per chi risponde è stata una bella esperienza: perché è un’occasione per riprendere in mano i motivi della scelta fatta con le difficoltà e dubbi che sono stati affrontati, e per riscoprire i modi in cui sono stati superati. Consigliare i dubbiosi è una delle opere di misericordia spirituale che questo anno giubilare ci ricorda. Forse passare per dubbioso può dar fastidio, così come il consigliare potrebbe passare per paternalismo, specie in un mondo dove conta soprattutto essere sicuri di sé, efficienti, autonomi e rapidi nelle proprie scelte e in cui il merito del farsi da sé e del risolversi da soli i problemi rinchiude tutti nell’individualismo. Ma scoprirsi tutti con delle domande in tasca, alcune vicine altre più lontane dalla soluzione, scoprire di possedere alcune, magari poche, risposte ed esperienze da poter condividere, e ancora scoprire di avere delle persone che hanno o hanno avuto gli stessi dubbi e che bene o male ci possono aiutare… secondo me per tutti  questa è stata una speciale grazia giubilare.

Grazie a tutti quelli che hanno dato una mano, grazie a tutti gli studenti che hanno partecipato!

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