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Il Campus Misericordiae

Da quando san Giovanni Paolo II ha creato le GMG nel 1985 come momento d’incontro tra i giovani cristiani di tutte le parti del mondo sono subito diventate un momento importante per la vita dei giovani nella chiesa. Quest’anno la GMG si è svolta proprio in Polonia, la terra di Giovanni Paolo II.

Ho vissuto questo cammino con il gruppo della mia diocesi (Trieste): è stata davvero una bella esperienza d’incontro e condivisione insieme ad altri giovani con cui condivido un percorso di fede.

Davvero intensa è stata la prima parte del nostro pellegrinaggio: il gemellaggio con la diocesi di Łódź (ma si legge [‘wuʨ]…). Dopo un’intera giornata di viaggio in pullman, trascorsa in allegria, siamo arrivati a Łódź in tarda sera e qui siamo stati accolti con una festa dai giovani della parrocchia di Nostra Signora di Częstochowa che ci ha ospitati. Per alcuni giorni, siamo stati ospitati dalle famiglie che ci hanno accolti nelle loro case. Nonostante alcune difficoltà linguistiche, che abbiamo imparato non essere veramente d’ostacolo quando ci si vuole capire e si usano tutti i mezzi possibili per capirsi, è stata una bellissima esperienza. Nella parte iniziale del nostro pellegrinaggio, abbiamo anche visitato il campo di sterminio di Auschwitz riflettendo sulla disumanizzazione causata dalle atrocità che lì sono state commesse.

Insieme a noi, nella stessa parrocchia, era ospitato anche un gruppo di giovani di Córdoba. Tutti insieme, ospitati e ospitanti, abbiamo passato dei momenti di fraternità e condivisione che penso davvero ricorderemo tutti. Con tutti i pellegrini ospitati a Łódź e dintorni, abbiamo partecipato alla Via Crucis ed alla Messa domenicale, presieduta dal vescovo della città, anche con la presenza di vescovi ortodossi e protestanti. In questi momenti, abbiamo iniziato a vivere la GMG come veramente “mondiale” perché venivamo realmente da tutto il mondo ed eravamo già tantissimi! Nel tragitto verso Cracovia, abbiamo visitato il Santuario di Częstochowa (già sede di una delle prime GMG, nel 1991) dove abbiamo pregato davanti all’immagine della Madonna Nera.

Da qui, si può dire che inizia l’ “avventura” della GMG vera e propria. Alloggiavamo a Niepołomice (cittadina vicino a Cracovia), ospitati in una scuola dove eravamo circa 1000 ragazzi di varie provenienze. Abbiamo fatto una rapida visita a Cracovia ed abbiamo seguito le catechesi insieme ai giovani della nostra regione oltre a partecipare ad un momento in cui ci siamo accostati al Sacramento della Riconciliazione. Insieme a tutti i pellegrini di questa GMG, abbiamo partecipato alla messa di apertura, all’arrivo di Papa Francesco e, venerdì, alla Via Crucis con il Papa nel campo di Blonia (sotto la pioggia!).

 

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La via crucis sotto la pioggia

Il giovedì c’è stato il festival degli italiani al Santuario della Divina Misericordia, dove abbiamo pregato insieme e c’è stata una messa, e poi, alla sera, ci siamo spostati al Santuario di San Giovanni Paolo II dove abbiamo fatto festa.

Il penultimo giorno, alla mattina, abbiamo raggiunto il Campus Misericordiae per la veglia con il Papa e tutti i pellegrini partecipanti. Ben presto, tutto il campo, che sembrava immenso, ha iniziato a riempirsi di giovani da tutto il mondo: si può dire che in quel momento tutto il modo era insieme, in pace, ed era stupendo vedere bandiere di paesi non in pace tra loro sventolare vicine e sapere che chi le portava era lì per lo stesso motivo. Alla sera, c’è stata la veglia: con le candele in mano abbiamo pregato insieme prima di dormire nel campo. Il tempo è stato clemente con noi perché, a differenza delle altre sere, non ha piovuto.

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La veglia con il Papa

La mattina successiva, già l’ultima, siamo rimasti al Campus: il Papa ha passato la Porta Santa con alcuni giovani provenienti da tutti i continenti; poi, abbiamo partecipato alla Messa finale ed alla preghiera dell’Angelus.

Dopo un “avventuroso” ritorno a Niepołomice, abbiamo iniziato il lungo viaggio di ritorno dal nostro meraviglioso pellegrinaggio dove abbiamo veramente imparato che la Chiesa è davvero universale e che siamo tutti fratelli nel Signore. Nella mattina di lunedì, siamo finalmente arrivati a casa, stanchi ma molto felici dopo questa meravigliosa esperienza.

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